26.3.15

Home SPA

Ci sono momenti che acquistano un valore diverso perché sfumati di cura, accoglienza, coccola, nonostante in apparenza sembrino semplici azioni casalinghe di bellezza. Per me sono momenti importanti regalati a me stessa, seppur tra le quattro mura della mia casetta. 

soluzioni bellezza

Sono angoli di tempo ritagliato, concentrato, vissuto al massimo proprio perché dietro la porta ci sono i soliti impegni quotidiani di una persona facente parte di una famiglia con tre figli. 

Lo smalto alle unghie è il  mio campanello di allarme, non solo per l'aspetto estetico che ne deriva dopo una bella passata uniforme: è il mio stato mentale, il mio livello di stanchezza, la mia vita a parlare attraverso una boccetta di liquido colorato. Ecco perché cerco di essere ligia a me stessa e mantenere la promessa che prevede che una o due volte a settimana io tolga lo smalto e lo rimetta nuovo. 

soluzione bellezza

Le mani curate (dato che sono sempre sotto in nostri occhi) alzano lo stato vitale anche durante quei giorni in cui non si ha neanche la forza di prepararsi un caffè. Ne ho parlato anche in questo post, un bel po' di tempo fa, ma lo ribadisco, costantemente e fortemente, a me stessa: la cura di sé manifesta la cura del cuore, oltre che del corpo.

Quindi oggi condivido di nuovo il momento SPA casalingo


La cura delle mani, le unghie, lo smalto.

Adoro osare con colori inusuali, come l'azzurro o il blu, anche se in quel caso mi piace rimanere più sobria con l'abbigliamento, Oppure cerare un risultato più naturale e utilizzare colori nude, che mi permette di aggiungere un anello evidente senza risultare troppo carico. 

Ma questi sono i miei gusti, ognuno può osare e trovare i suoi, l'unico must che vi consiglio è togliere lo smalto non appena si scheggia in maniera evidente, così da non apparire irrimediabilmente trascurata. In quel caso bastano davvero un paio di minuti e le mani tornano a posto, pronte per la prossima scelta di colore.

soluzioni bellezza

Voi usate lo smalto? Quali colori preferite? O siete affezionate sempre al solito stile? 



Seguimi anche su



23.3.15

Le merende in casa nostra

Sapete quanto ci piaccia organizzare le merende, cercando di renderle gustose, quando possibile sane, e soprattutto diversificate, ecco perché oggi voglio condividere le nostre ultime abitudini pomeridiane,  

banana schiacciata muesli

In verità devo ammettere che mi capita di trascurare questo momento così importante della giornata, perché a volte siamo fuori casa, in macchina, andando verso le lezioni di sax o chitarra, quindi non riusco a mantenere quel ritmo che tanto accompagna i pomeriggi, accogliendo il cuore. 
Cerco, in ogni caso, di offrire sempre una valida alternativa nutrizionale ai piccoli, dandomi tempo e cercando pazienza per quei giorni in cui siamo invece più tranquilli e liberi.

Il must è cercare di mettere a disposizione sempre la frutta, perché è un'ottima occasione per mangiarne in abbondanza e senza fatica, abbinandola a qualche snack più nutriente. Ormai Daphne ed Ethan sono alla soglia dell'adolescenza, stanno crescendo, e mi rendo conto che spesso hanno una fame da lupo e la sola frutta non basta.

Ho proposto così quegli spuntini che hanno arricchito i pomeriggi della mia infanzia, quelli semplici e di vecchio stampo, che hanno apprezzato da subito e che sono stati chiesti e richiesti di continuo. 
Eccoli.

Banana schiacciata 

Questa era uno dei miei dessert faidate preferiti, in effetti è facilissimo da preparare e ormai i grandi sono assolutamente autonomi. Semplicemente basta schiacciare una banana con un  forchetta, spremere sopra uno spicchio di limone e se volete potete aggiungere una spolverata di cocco, avena in fiocchi o muesli, come potete vedere dalla foto

Frullato

Ora va tanto di moda chiamarlo smoothie, ma nella sostanza è il vecchio frullato. Dopo un acquisto veloce di un efficientissimo frullatore (Duronic BL10 ) tutti i pomeriggi mi chiedono di prepararne uno e abbiamo già sperimentato vari abbinamenti. 


merenda frullato
frullato a merenda

Il preferito è banana e latte, ma anche banana e spremuta d'arancia, o banana con latte e arachidi oppure mela, una costa piccola di sedano, fragole (congelate) e un cucchiaino di zucchero, latte di mandorla. Solitamente aggiungo anche un cucchiaio di semi di sesamo, girasole e chia. Il sapore rimane quasi invariato, ma il tutto è arricchito da semi oleosi preziosi.

Pane, burro e zucchero

Chi di noi non ha il ricordo della bontà di questa merenda? Noi l'abbiniamo sempre ad una mela tagliata a spicchi, ma la cosa che mi piace di più è che ormai per loro è diventato una sorta di comfort food, che si preparano da soli quando sentono il bisogno di una coccola dolce. 

Inoltre non può mancare una tisana calda ad accompagnare il tutto, una sorta di rito, che solitamente dura l'intero anno scolastico e che dopo l'abbandono estivo viene cercato ancora, quasi automaticamente, con l'inizio delle lezioni. E' proprio da questi particolari che capisco quanto il ritmo sia importante, quanto sia utile per cercare angoli sicuri, anche se apparentemente mascherati da routine.

Avete suggerimenti per variare un po' le merende del pomeriggio, cercando il giusto equilibrio tra valori nutrizionali e gusto? 



Seguimi anche su



19.3.15

Cena messicana fai da te

Tutti noi adoriamo le occasioni che ci permettono di assaporare il cibo in maniera attiva, non semplicemente mangiando quello che arriva nel piatto, per quanto saporito sia. Uno di questi è proporre una cena di stampo messicano, in cui ognuno si può servire da solo e comporre il piatto a piacimento. Oltre ad incontrare il gusto di tutta la famiglia è un divertimento dall'inizio alla fine e ogni volta è un vero successo.


ingredienti tortillas mais
birra messicana cena messicana tortillas

Io preparo tutti gli ingredienti in casa, facilmente e con poca fatica, eccetto le tortillas morbide da arrotolare e quelle piccole di mais, da gustare come antipasto, che compro al supermercato. 

Per l'antipasto
guacamole e chili con tortillas di mais

Per le tortillas
petto di pollo arrosto e verdure alla griglia
con guacamole, ketchup e maionese

Ingredienti

Guacamole
1 avocado 
succo di mezzo limone
sale q.b.

Schiacciare con una forchetta l'avocado e aggiungere il succo di limone, la consistenza non deve essere cremosa, ma leggermente grumosa. Nel nostro caso ne preparo sempre una porzione doppia, perché ci piace da impazzire e non basta mai.

Chili
un barattolo di pomodoro a pezzi
mezza cipolla
mezzo peperone
olio evo, sale, pepe e peperoncino q.b.

Aggiungere al pomodoro schiacciato, il peperone e la cipolla triturato con la mezzaluna, condire mescolando il resto degli ingredienti


tortillas mais

Verdure e pollo alla piastra
petto di pollo
2 zucchine
1 peperone
3 cipolle
7-8 funghi chiampignon (opzionale)

Tagliare a listarelle lunghe e sottili il pollo e le verdure, metterle a cuocere sulla piastra, aggiustare di sale.


preparazione cena messicana
cena messicana tortillas

Scaldare in forno o in una padella le tortillas, avvolgerle in uno strofinaccio di cotone e a sua volta chiuderle in un contenitore di coccio con coperchio (noi usiamo una pentola con coperchio) per tenerle al caldo durante la cena.

Con l'aiuto si un adulto può essere preparato tutto da un bambino volenteroso, come nel mio caso, che può facilmente dedicarsi all'arte della cucina con gran soddisfazione finale.


tortillas mais
tortillas mais

A questo punto si può iniziare partendo dall'antipasto che vede immergere le patatine di mais nel guacamole o nel chili, è permesso sporcarsi le dita.
E si continua servendosi le tortillas, ognuno per se, arrotolando una giusta quantità di misto alla piastra condito con maionese, guacamole e ketchup. 


A questo punto è concesso leccarsi i baffi e le dita.


tortillas mais

Anche voi amate le pietanze che necessitano di una sorta di preparazione in tavola? Avete mai gustato a casa una cena messicana? 


p.s. qui ci sono consigli su ricette veloci per il barbeque e qui come utilizzare le verdure grigliate avanzate 









Seguimi anche su



17.3.15

#mammanonèunproblema la pipì a letto di notte

In tempi non troppo lontani uno dei miei figli ha iniziato improvvisamente a fare la pipì a letto. Non durante il periodo di emancipazione dal pannolino, non da piccolissimo, ma quando ormai era assolutamente autonomo nella gestione pipì/cacca. 

pipi a letto

Vi confido inoltre che neanche durante il periodo di spannolinamento ho avuto mai sorprese di notte, forse proprio perché io e mio marito abbiamo intuito quando fosse arrivato il giusto momento per questa naturale fase di crescita. 
Quindi ritrovare il letto bagnato intorno ai 5 anni è stata una sorpresa che inizialmente ci ha anche preoccupato. 

L'enuresi notturna non è una malattia, ho scoperto in seguito, semplicemente il bambino non riconosce lo stimolo per fare la pipì e di conseguenza non si sveglia, ma anzi la fa a letto. 

L'enuresi, soprattutto, è un sintomo passeggero.

Continua dopo l'infografica


Ho cercato di documentarmi al riguardo, sia per non sbagliare, sia per offrire il giusto supporto al piccolo. Nel nostro caso si verificava due o tre volte a settimana con scompiglio notturno, nonostante l'ultimo appuntamento prima di coricarsi fosse proprio il bagno. Non ho mai pensato di svegliarlo per fargli fare pipì a metà notte, perché mi sembrava inutile, inoltre un paio di volte ho trovato il letto comunque bagnato. 

Mi preoccupavo solo di non farlo bere prima dell'ora della buonanotte e di proteggere il materasso con un telo plasticato sotto al lenzuolo. 
Quello che mi stupiva era l'improvviso manifestarsi di questo sintomo, senza precedenti negli anni passati, così ho cercato di collegare eventuali eventi a quel periodo per provare a capire se potesse esserci una ragione emotiva. Ho capito infine che il piccolo non riusciva a manifestare, apertamente e in modo chiaro, un certo disagio che viveva a scuola che, una volta affrontato e risolto, ha portato con sé il beneficio di un letto asciutto. 

Sicuramente ho sempre mantenuto un atteggiamento accogliente e di sostegno verso il piccolo, nonostante svegliarsi di notte, cambiare il pigiama, le lenzuola e rifare il letto non fosse semplice da affrontare, in particolare quando la mattina la sveglia suonava alle 6.00, ma in poche settimane abbiamo risolto. 

L'unico rammarico che mi sento di confidare è quello di non aver approfittato dei prodotti a sostegno dell'enuresi notturna, semplicemente non ne ero a conoscenza. Ora vedo stupende mutandine, (conoscete quelle Drynites?) comode e anche simpatiche, che possono rendere sicuro il bambino, alleviando le fatiche delle ore piccole a noi genitori. 
Se tornassi indietro, certamente, le proporrei al mio bambino, perché credo che ogni tipo di ausilio offra l'opportunità sia di facilitare la vita, sia di sostenere a livello psicologico il piccolo, vivendo con più leggerezza la compagnia di un disturbo, seppur passeggero. 

Nell'infografica sono spiegati, in modo assolutamente chiaro, alcuni punti sull’enuresi notturna, accompagnati da alcuni consigli pratici per affrontarla nella maniera più serena possibile. 

Potete approfondire cliccando Notti Asciutte e DryNites.

Cosa ne pensate? Voi avete esperienza di enuresi notturna con i vostri piccoli?


Seguimi anche su