martedì 10 novembre 2009

Intervallo.

Carissimi, tutti e tutte, grazie per tutti i commenti, le visite, il sostegno che mi regalate.

portici

In questi giorni vorrei scrivere, raccontare, ma mi manca il tempo, quello lento che mi permette di rilassarmi, concentrarmi e dedicare l'attenzione dovuta a questo angolo prezioso. Leggo ognuno dei vostri blog, come faccio di consuetudine, bevendo un caffè o prendendomi una pausa, ci sono sempre anche se non commento, tornerò a farlo presto, quando questo ritmo tornerà a rallentare, tra brevissimo. Ma non posso stare lontana troppo a lungo. Quindi eccomi qua a lasciarvi un paio di scatti associati ad un abbraccio virtuale.


via d'azeglio

Vi auguro una splendida settimana se pur sotto l'ombrello, magari un ombrello giallo sole...

sabato 7 novembre 2009

La danza delle scatole di latta.

Buongiorno a tutti, avete già preso il primo caffè della mattina? Avete fatto colazione? Avete mangiato un biscottino? Magari era conservato in una scatola di latta? Io ne sto cercando una, una speciale, adatta ad un'iniziativa quasi magica, la trovate sul sito di calme et cacao.
Io partecipo e voi?

La danza delle scatole di latta

Buon sabato mattina!

venerdì 6 novembre 2009

Freecycle.

Buon venerdì a tutti. Un saluto veloce prima di lasciarvi ad un weekend rigenerante.
Negli ultimi giorni, anzi meglio dire negli ultimi tempi, anzi meglio forse dire negli ultimi e futuri tempi, sono stata completamente assorbita dal lavoro, dai suoi ritmi frenetici e le poche energie rimaste ho cercato di ben distribuirle tra figli, marito e casa. Fuori da questa cerchia ho lasciato parecchie cose care, amici, hobby, foto, pensieri creativi e progetti. In periodi come questo il tempo si ferma e sembra tutto concentrato su un vortice, sempre lo stesso e ripetitivo, turni, lavoro, scuola, casa. In tutto questo turbinio mi girava in testa il pensiero cassettiera/fasciatoio, quella che ho usato per circa 6 anni con i miei figli, prima come fasciatoio e poi come piccola cassettiera per la camera dei bambini, all'occorrenza ottimo piano d'appoggio per i panni da stirare o da mettere nei cassetti. I bambini crescono e con loro le esigenze di spazio, così di recente l'abbiamo sostituita con un'altra più capiente e quindi lasciata in attesa di destinazione, non è nuova ma ben messa e mi dispiaceva buttarla. Non ho nessun amica o conoscente in procinto di partorire, potevo portarla al mercatino dell'usato, potevo chiamare qualche associazione di carità in città. Poi mi sono ricordata di freecycle.org. Sono iscritta da un paio di anni e non ne avevo mai usufruito, fondamentalmente sul sito si offre qualcosa che si vuole regalare, non si vende, raramente si può fare una ricerca di cercasi, è suddiviso in città. In realtà è un mercato dove si regala quello che si vuole. Quello che non serve più, quello che non si vuole buttare, quello che non piace, per regalare una nuova vita ai nostri oggetti, senza il gioco perverso, butto compro butto.

cassetti

Ora la mia cassettiera è in attesa di una nascita a dicembre, tra le mani di Roberto e Elisa, contentissimi del nuovo oggetto che ha già servito le necessità di altre mamme e bimbi. E quel pensiero pesante del non voler gettare un oggetto ancora utile è diventato un pensiero leggero e felice. Felice di questo passaggio di mano in mano, per rinascere a nuovo uso, come la pasta madre e come le tazzine.
Dimenticavo, prima della nostra famiglia ne aveva servita già un altra, quindi miss cassettiera è già alla terza generazione!
Felice weekend, di cuore.

lunedì 2 novembre 2009

Cuccioli.

Buon lunedi a tutti. Splendente inizio di settimana a tutti voi.

cat

eth sal

daph io

Osservando l'ambiente, i comportamenti umani e animali, non pensate che sempre di cuccioli si tratta?

sabato 31 ottobre 2009

Un cuscino profumato di fiori.

Buongiorno a tutti, buon sabato mattina, per augurarvi un weekend strepitoso, romantico e profumato vi lascio una ricetta su cui poggiare i vostri pensieri stanchi e inebriare le vostre menti.

cuscino profumato

Il cuscino profumato lo avevo visto su un post di La casa nella prateria tempo fa, ma anche su questo sito e persino in vari negozi di prodotti biologici.
E' un progetto facilmente realizzabile, serve un pezzo di stoffa di puro cotone, quadrato, 20x20cm, circa un kg di riso, o fagioli, o altri cereali o legumi, fiori di lavanda e di camomilla, qualche goccia di olio essenziale di lavanda. Io ho trovato una stoffa fiorata, delicata e romantica, l'ho cercata nello storico negozio bolognese di stoffe, Pasquini, mi sono persa per due ore tra quegli scaffali, con l'odore caratteristico di cotone e lana presente nei negozi di stoffa, una commessa (o forse la proprietaria) preparatissima, efficiente, gentilissima e paziente che ha curato ogni mio desiderio e dubbio, a volte anticipando le mie esigenze. Ci avrei passato tutto il pomeriggio, ma poi il conto sarebbe lievitato come la mia pasta madre.
Insomma, trovate le stoffe ho optato per il riso, ho ordinato i fiori di lavanda e camomilla da Madavillina, lo stesso sito dove ho trovato quella profumatissima vaniglia per il mio estratto. A proposito di Madavillina, niente da eccepire per i prodotti e la qualità, ma devo ammettere che mancano un po' di velocità, forse per i troppi ordini, voglio dirlo per correttezza per chi magari sceglie di usufruire dei loro prodotti (è vero Profumo di Mamma?).
Dicevo, ho ricevuto il pacco di fiori profumati via posta e mi sono deliziata a cucire a metà il rettangolo, lasciando un lembo aperto per riempirlo poi con tutti gli ingredienti, precedentemente mescolati in una ciotola aggiungendo qualche goccia di olio essenziale di lavanda. Ho cucito poi l'ultimo lato, ben bene, per evitare che i chicchi di riso scappassero via ed eccolo pronto, da scaldare pochi secondi nel forno a microonde, inumidendolo con qualche goccia d'acqua, per far si che tutti i profumi si spargano per l'aria mentre lo abbracciamo tenendolo sulla pancia, in caso di qualche dolorino, o steso sulla fronte, a coprire anche gli occhi, in caso di mal di testa o estrema stanchezza o stress.

cuscino

Riguardo alle accortezze nell'uso degli oli essenziali uso le parole di Il calderone di Marinella . "Non si tratta di sostanze prive di rischi, vanno quindi usati con cautela e facendo dei test di tollerabilità prima di applicarli in modo estensivo, inoltre non vanno applicati puri (salvo pochissimi casi) ma diluiti in un olio vettore. Per usare gli oli essenziali occorre utilizzare solo oli di grandissima qualità, devono essere puri al 100% e riportare la denominazione in latino. Gli oli essenziali non vanno usati sui bambini e sulle donne in gravidanza (salvo pochissime eccezioni) ma in questo caso è imperativo rivolgersi ad un esperto di fiducia".

Vi lascio quindi ad un weekend profumatissimo!

venerdì 30 ottobre 2009

Pane e pasta madre.

Spero che la vostra settimana stia terminando al meglio.
Vi avevo promesso chiarimenti su alcuni miei progetti in corso e si, quello che cresce nel mio frigo, lo avete capito, è la pasta madre. Dopo aver letto i post del Pasto nudo, di Nella mia soffitta, di Profumo di mamma, beh, non vedevo l'ora di provare. L'unico mio cruccio erano questi rinfreschi che sono dovuti ad una certa distanza di tempo, lavorando a turni non sempre riesco ad essere puntuale, ma ho deciso di provare. Il caso ha voluto che le maestre della scuola che frequentano Daphne e Ethan, ne avevano prodotta per il pane che impastano con i bambini, per poi cuocerlo nel forno della cucina della scuola, l'ho vista nel loro frigo, bella pronta e rigogliosa. Parlando con loro me l'hanno offerta, il bello della pasta madre è anche questo passaggio di mani, un pezzettino di madre-materna regalata, con il cuore, gratis, così ricca di potenzialità. Quindi ho rinunciato alla soddisfazione di crearla dal niente, da sola e ho accettato il dono. Il rinfresco avviene aggiungendo 50-70 g di farina, 30 g di acqua e un pò di miele ogni 50 g di pasta madre, se ne abbiamo troppa possiamo buttarne un pò o passarla a chi ne desidera. Poi può giacere in frigo anche 5-8 gg. Quando vogliamo fare il pane la rinfreschiamo, la lasciamo a riposo per un paio di ore poi la dividiamo, una parte la conserviamo in frigo e l'altra la usiamo come lievito. La raddoppiamo di nuovo aggiungendo questa volta il sale, semi vari a scelta se volete e la impastiamo ben bene. Qui l'azione ripetitiva di impastare, a lungo, almeno 15-20 min, rafforza i muscoli e alleggerisce l'animo. A questo punto è un pane come gli altri, si lascia riposare fino al suo raddoppio e si inforna. E qui dico una cosa, sono alle prime armi, inesperta, ma voglio condividere con voi questi miei primi passaggi, accetto però, volentieri, vostri consigli, suggerimenti, esperienze personali.

pane pasta madre

Il primo pane vero era buonissimo, alto, compatto, un pò magico mi piace pensare, nato da un lievito che è solo farina acqua e miele e, si dimenticavo, qualche microrganismo.
Vi auguro un venerdì sera speciale, chissà, tra amici o in famiglia, ma di sicuro con le persone che amate.


mercoledì 28 ottobre 2009

Pura cera d'api.

Nei giorni passati mi sono interessata a cercare pura cera d'api.
Sembra facile, ma quella vera, giallina, appiccicosa non sapevo dove trovarla, mi immaginavo un apicultore, personaggio di campagna che avendone dosi eccessive volesse disfarsene. Alla fine l'ho trovato, in centro a Bologna dietro via Drapperie e via Pescherie, in un baracchino 80x90cm, con un vetro che si apre e si chiude all'occorrenza. Lui quasi più largo del baracchino, ma lì dentro chiuso, rintanato, con il giubbotto addosso e una radiolina accesa per fargli compagnia. Lui lì vende miele e derivati, quindi anche pura cera vergine.
Quando gli ho chiesto se la vendeva, a peso, se aveva anche i fogli di cera, lui mi ha capito e mi ha dato un appuntamento per venirla a prendere. E così è stato ed è proprio come la cercavo, lui era proprio come lo immaginavo, le mani rugose e un amore per le sue api che si leggeva nel modo in cui mi spiegava il tutto, come usarla, con quali accortezze, il modo di maneggiarla raccontandomi della sua statuetta di cera, caduta e rotta, lasciata poi sciogliere di nuovo nel pentolone di cera fusa per formare il mio disco giallo.
E così torno a casa tutta soddisfatta, con la mia scatola di fogli di cera a cellette ben imbottita e un disco profumato di cera gialla gialla e pura pura.
Qualche tempo fa avevo comprato Earthways di Carol Petrash, in cui vengono spiegate attività da fare con i bambini seguendo il ritmo della stagioni.

earthway

C'è una parte in cui parla delle candele e ne sono rimasta affascinata, così ho cercato gli stoppini, quelli adatti a candele non troppo spesse, altrimenti bruciano troppo e si crea fumo.
La cera pura è durissima, talmente dura che se si vuole romperla si deve sbattere, e forte, non si riesce a tagliare. E' molto infiammabile e quando si scioglie è trasparente.

pura cera d'api

La si può lasciare su un termosifone acceso, appoggiata su un foglio di carta da forno, per farla ammorbidire un po' e poi tagliarla con un coltello. Io ho usato le maniere forti, spaccandola, sbattendola, proprio per usare le mani per non usare la testa e la soddisfazione è stata grande. L'ho fatta sciogliere a bagnomaria, dato l'alto potere infiammabile, utilizzando un barattolo di vetro in cui si è di nuovo solidificata fino alla prossima sessione e ho usato guanti di plastica.
Una volta sciolta è di un colore miele trasparente, liquida, sembra acqua. Per prima cosa ho cerato lo stoppino, cioè l'ho immerso e poi estratto subito dopo, lasciandolo raffreddare tenendolo teso, per evitare che assorbisse la cera liquida, il rischio è che poi non bruci bene. Quando si raffredda lo stoppino diventa rigido e si può tagliare della misura che si desidera.

La creazione della candela prevede un rito ripetuto per molte volte, immergendo lo stoppino per 1-2 secondi per poi toglierlo e far così solidificare la cera, tante volte fino a vederla crescere, uno strato alla volta.

candele

Oppure si conservano i gusci delle noci, integri e si versa la cera calda all'interno per creare dei piccoli lumini, che volendo galleggiano sull'acqua.

noci

Nella scatola ben imbottita attendono ancora con pazienza i fogli di cera, sottili, rigidi e semi trasparenti. Voglio creare delle candele arrotolandoli allo stoppino, vi porterò le immagini e l'esperienza di questo mio prossimo progetto, promesso.
Buona giornata a tutti voi.