29.6.15

Consigli per frullati gustosi e sani

Oggi voglio condividere con voi parte della mia esperienza che sto portando avanti con i frullati. Dopo aver acquistato un ottimo frullatore , cercandolo con il boccale in vetro per ovviare all'uso della plastica, e di grande potenza, sono ormai mesi che i frullati fanno parte del nostro quotidiano sia a colazione che a merenda, ma vi confido anche prima di cena, se sento un languorino che voglio smorzare con qualcosa di sano. 


frullato vegano
frullato vegano
Banana, semi di lino, fragola, arachidi con latte di mandorla, guarnito infine con semi di chia

Parlo prima di tutto del frullatore perché, se si vuole ottenere un risultato cremoso, e con ingredienti ben triturati e omogenei, è il primo passo da valutare. Ci sono alimenti virtuosi che necessitano di essere sminuzzati per essere bene assimilati, come è il caso dei semi di lino, e poiché  la loro corteccia risulta essere molto resistente, se non si ha un buon strumento di lavoro, non si ottiene il risultato sperato.

In ogni frullato sono presenti i semi di lino.

Il sapore è quasi inesistente, ma hanno proprietà fantastiche, sono ricchissimi di acidi grassi omega 3, di manganese, magnesio, fosforo e rame, inoltre sono ricchi delle vitamine del gruppo B. I preziosi oli contenuti si deteriorano rapidissimamente, quindi è necessario consumarli crudi e al momento, ecco perché amo aggiungerne un cucchiaio ad ogni frullato. 


frullato vegano
frullato vegano
Banana, semi di lino, fragola, pera e latte di mandorla, guarnito infine con semi di chia

In ogni mio frullato è presente la banana. 

Questo frutto oltre a dare la giusta densità mi permette di non utilizzare zuccheri aggiunti, in particolare se la scelgo molto matura, e regala molti sali minerali e fibre. In questo periodo di caldo intenso il potassio di cui è ricca è un vero toccasana, quindi la aggiungo ad ogni frullato senza problemi. 

In ogni mio frullato è presente un latte vegetale.

Negli ultimi anni abbiamo diminuito il consumo di latte vaccino, nonostante sia sempre presente a tavola il parmigiano stagionato per 36 mesi e saltuariamente yogurt bianco e formaggio (scegliendo se possibile prodotti biologici). Con le mandorle non pelate produco spesso il latte di mandorla, è facilissimo e molto veloce da preparare, e quindi solitamente aggiungo questo latte per amalgamare il frullato, ma mi capita di utilizzare quello di riso, oppure del succo di frutta o spremute.


frullato vegano
frullato vegano
Banana, semi di lino, pesca, fragola, avocado e latte di riso, guarnito infine con semi di chia

A queste basi aggiungo a piacere altri ingredienti a seconda della disponibilità del momento. Qualche arachide dona un gusto caramellato, mentre le fragole contribuiscono ad ottenere un colore rosato, arricchendo di fibre, sapore e vitamina C. Le fragole le ho congelate in quantità nel loro momento di maggiore maturazione.
Se volete potete aggiungere burro di mandorle, nocciole o arachidi, oppure se preferite, direttamente il frutto secco e frullare un po' più a lungo. 

Voi avete suggerimenti? 

Vi auguro una splendida settimana.


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23.6.15

Il metodo di riordino Konmari

Avete seguito alcuni post qui sul blog in cui parlo dell'esigenza forte degli ultimi tempi, che mi vede energicamente attiva nella pulizia di casa, o meglio dire nel riordino
A gennaio avevo iniziato a leggere Il magico potere del riordino. Il metodo giapponese che trasforma i vostri spazi e la vostra vita di Marie Kondo, quelle pagine sono rimaste lì sedimentando e ho solo saltuariamente preso in prestito una sua tecnica di ordinare i vestiti nei cassetti, mettendoli in verticale invece che in orizzontale, uno sopra l'altro. 

metodo konmari
il magico potere del riordino

Ma non ho mai iniziato quello che lei suggerisce di fare: il riordino.

I motivi principali di questa ritrosia sono stati: 
una certa ansia iniziale leggendo il libro, 
la consapevolezza dell'assoluta mancanza di tempo, 
una certa resistenza a voler davvero fare quel tipo di pulizia, che non riguarda solo l'esterno o il nostro ambiente, ma sappiamo bene che riconduce anche ad un riordino interiore. 

Tutti questi motivi mi hanno lasciata in una sorta di limbo, che mi vedeva immaginare me stessa in un'altra vita, pulendo e riordinando e finendo in una casa luminosa, come quelle patinate dei giornali, e la mia realtà costante, fatta di ordine, disordine, cose da sistemare a causa della presenza di 3 bambini piccoli, armadi ricolmi ancora con gli indumenti della vecchia stagione, dita di polvere in mezzo ad oggetti che rendono impossibile qualsiasi desiderio di pulire, pena ore di lavoro. Insomma credo una realtà molo simile alla maggior parte delle famiglie. 

Nel frattempo ho anche letto un altro libro, Via la polvere dalla casa e dalla mente di Karen Kingston, che parla di feng shui, ma in un modo che mi è piaciuto, semplice, diretto, utile. E ho notato che tutti gli angoli della mia casa legati all'aspetto economico/denaro/lavoro erano in assoluto disordine. 
Quindi mi stuzzicava l'idea di provare. 
Ho iniziato così a pulire tutti gli angoli in alto a destra della piantina della mia casa, del giardino e di ogni stanza.

Poi ho perso il lavoro

Non che sia necessario perdere il lavoro, ma sicuramente per me  è stata l'occasione per aver più tempo, nel mio caso ha anche coinciso con l'esigenza interiore di pulire, dentro e fuori, mancava solo da sistemare l'ansia che la lettura del libro mi procurava, un po' a causa dell'autrice che appare così sicura, certa delle sue azioni, e che racconta questo passaggio come fosse niente di difficile, anzi assolutamente troppo facile.

L'ansia me la sono fatta passare e un giorno ho iniziato.

Il primo passo ti porta sempre in una direzione.

Ci sono 3 caratteristiche principali in questo metodo di riordino.

1 prendere in mano gli oggetti e sentire se procurano gioia
2 riordinare in base alle categorie di oggetti
3 fare tutto in una volta

1 La gioia. Sembra semplice ma non è detto che subito si senta trasporto prendendo in mano un oggetto, nel mio caso è stato difficile. Insomma, lo scopo è riordinare, e smuovere tutti i sentimenti del cuore è romantico ma nel mio caso, spesso, è risultato difficile. Per me non era un riordino con tutto il tempo del mondo a disposizione, dopo qualche ora rientravano i bambini da scuola e io dovevo trovare il modo di farlo senza loro tra i piedi. 
Quindi assaporare il momento, guardare l'oggetto, cogliere i movimenti del cuore, ecco, non sempre ci sono riuscita.
2 Le categorie. Ci sono quelle piccole, composte da pochi oggetti, in quanto tali, non so, per esempio i prodotti di bellezza tipo balsamo, shampoo, trucchi ecc. Mentre ci sono altre categorie in cui sono presenti centinaia di pezzi da testare con il solito approccio della gioia. E serve tempo. In alcuni casi ho interrotto il riordino per categoria e ho ripreso in un secondo momento.
3 Finire il lavoro tutto in una volta. Impossibile per me. Nel mio caso in particolare, il riordino riguardava non solo i miei oggetti ma anche quelli dei miei figli e coniuge (con la sua secondaria partecipazione). Quindi tutto in una volta avrebbe significato giorni e notti intere...

metodo konmari
metodo konmari

In ogni caso il risultato si è visto, fino ad ora ho gettato (o portato anche al mercatino dell'usato, regalato, riciclato) circa 12 sacchi neri grandi. 
Se penso che tutta quella roba era in casa mia inutilizzata o senza procurarmi gioia, beh, mi fa riflettere. 
Comunque, devo ancora finire, proprio per rimarcare quanto detto sopra. Lo so, forse non sono una brava allieva del metodo Konmari, ma faccio del mio meglio.

Presto vi racconterò altri particolari del procedimento.


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19.6.15

Ghiacciolo al limone

Eccoci a venerdì, inizia il weekend e per chi è ancora a lavoro significa che comincia la discesa di fatica che lascia spazio al relax e al riposo. Che grande invenzione il fine settimana.
Condivido con voi una ricetta facilissima per preparare i ghiaccioli, che sembrano semplice acqua, dolce e saporita, congelata, ma se aggiungete un ingrediente si aggiustano nella corposità.

ricetta ghiacciolo limone


Ghiacciolo al limone

Ingredienti

250 ml di spremuta di limone
250 ml di acqua
70 g di zucchero (io ho usato quello integrale di canna, ma potete scegliere qualsiasi altro tipo di dolcificante e la vostra idonea quantità)
1 cucchiaio di amido di mais

Spremere bene i limoni ed eliminare i semi, sciogliere l'amido in una tazzina di acqua fredda, mettere a bollire la restante acqua con lo zucchero. Quando inizia a bollire aggiungere l'acqua con l'amido, mescolare bene per circa un minuto e raffreddare (io amo mettere il pentolino come un bagnomaria freddo, mescolando, per far diminuire la temperatura velocemente). Unire il succo di limone all'acqua raffreddata, mescolare e inserire negli appositi stampini. 

Con questa dose produco 12 ghiaccioli, ma dipende molto dalla grandezza degli stampi. E' importante che il succo di limone non entri in contatto con sostanze calde, in questo modo la vitamina C presente rimane invariata e il ghiacciolo, oltre ad essere buono, è anche ricco di antiossidanti, previene il raffreddore e rafforza il sistema immunitario.

L'amido di mais è utile per rapprendere un po' il liquido che tende a sciogliersi velocemente mentre si mangia con gusto il ghiacciolo. Se poi è nelle mani del piccolino di casa, so già che non è sufficiente a coprire l'inconveniente di seminare tracce di gocce appiccicose al suo passaggio.

Per quanto riguarda l'amido di mais, come tutti i prodotti a base di mais, riso o soia, cerco di comprarlo solo biologico, giusto per evitare il rischio di contaminazioni OGM, ma queste forse sono fissazioni mie.

frullato colorato

Allo stesso modo si possono preparare i ghiaccioli di vario tipo, da noi vanno per la maggiore limone, arancia e fragola. Sto sperimentando anche come trasformare i magnifici frullati colorati in altrettanto magnifici ghiaccioli.

Intanto godiamoci questo venerdì programmandolo come sicuro inizio di un weekend felice.



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18.6.15

Libri di ricette che amo

Ci sono tre libri di ricette, molto diversi tra loro, che amo, che uso, che non mi deludono mai. Ho già parlato di altre fonti culinarie che mi soddisfano (clicca qui), cui sono molto affezionata, sia al contenuto che all'oggetto in se, oggi vi parlo di altri che allo stesso modo fanno parte della mia piccola libreria in cucina.


libri di ricette kosenrufumama

Ti potrebbero interessare  le altre fonti culinarie a cui sono fortemente affezionata.

Il primo di cui voglio parlarvi è "Tutto sulla frutta secca ed essiccata " di Chiara Frascari. E' un libro molto ricco di informazioni, con soluzioni diverse dal solito, dove ho trovato ispirazione su argomenti utilissimi. Si parla di frutta secca e essiccata, come si evince dal titolo, ma offre spunti vegani e vegetariani, sia dolci che salati, passando per tutte le portate di una sana alimentazione. 

Ho imparato a fare la ricotta di latte di mandorla, con cui farcire poi i datteri, o la marmellata a crudo con i semi di chia. Inoltre ho provato, e  mi sono affezionata, al formaggio vegetale di noci di macadamia alle erbe. A differenza di quello che ho sperimentato nel passato con gli anancardi, che necessitano di ammollo, questo risulta più facile e veloce. 
In entrambi i casi è un formaggio privo di latticini.


tutto sulla frutta secca ed essiccata formaggio di noci di macadamia


Formaggio vegetale di noci di macadamia alle erbe
Ingredienti

250 g di noci di macadamia
150 ml di acqua 
1/2 limone 
4/5 foglie di basilico
4/5 steli di erba cipollina
6/7 foglie di prezzemolo
1 macinata di pepe nero
1/2 cucchiaino di sale fino integrale

Frullare le noci con l'acqua, sale, limone e pepe fino ad ottenere una consistenza cremosa. Unire le erbe aromatiche e frullare. Lasciare coperto in un contenitore, in frigorifero, per qualche ora. Utilizzare come meglio credete, noi lo adoriamo sul pane, spalmato.

Chiara la trovate su Instagram, o su Cucina Naturale, nella sua rubrica "Questo l'ho fatto io".

Poi c'è questo libro che sembra scritto da un bel modello dal sorriso ammaliante "Le ricette dei magnifici 20. I buoni piatti che si prendono cura di noi" di Marco Bianchi. E' bello, simpatico e bravo. Cosa volere di più? 
Le sue ricette mi sembrano quelle che si possono trovare nella cucina di tutti noi, nonostante siano tutte con alla base ottimi fattori nutrizionali, vegetariane o vegane. Mi  piace lo stile con cui scrive, informale, raccontando aneddoti legati ad alcune ricette, facendo battute o offrendo consigli. 

Ho ripetuto varie volte la ricetta degli gnocchetti di ceci, (noi amiamo i ceci in tutti i modi possibili, qui la ricetta di quelli tostati in forno) che vi riporto e che ho preparato non formando palline ma, come quelli veri, un lungo cilindro poi tagliato a tocchetti della misura di circa 1 cm.


le ricette dei magnifici 20 gnocchetti di ceci

Gnocchetti di ceci
Ingredienti

350 g di ceci lessati
35 g farina di ceci
2 cucchiai di olio evo
3 cucchiai di pan grattato
1 ciuffo di prezzemolo
1 cucchiaio di salvia tritata
1 cucchiaio di cumino 
sale e pepe

Mettere nel mixer i ceci con la salvia e il cumino, frullare. Aggiungere olio, sale e pepe e frullare. Aggiungere la farina di ceci e mescolare bene. Impastare, formare un lungo cilindro e tagliare gli gnocchetti di circa un cm, immergerli in acqua bollente per 5 minuti, prelevarli con la schiumarola e disporli su una teglia unta, passati con il trito di prezzemolo e pan grattato, aggiungere altro olio in superficie e infornare per 10 min in forno a 220°. 
Li adoriamo, noi spesso aggiungiamo una spolverata di semi di sesamo o anche di parmigiano.

I dolci, quando ero più giocane, erano quella parte del pasto che non preparavo mai, non mi riuscivano, non so se era lo scarso impegno, lo scarso interesse o lo scarso forno. In ogni caso non crescevano, rimanevano bassi e duri, neanche i biscotti mi davano soddisfazione.
Poi sono cresciuta, ho cambiato forno e gusti. E anche le torte sono diventate belle gonfie e della giusta misura.

Linda Collister è una certezza sul risultato.

Ho spesso trovato ricette e ripetuto pietanze all'infinito (qui i biscotti neri e veloci). Unica pecca è la grande quantità di zucchero che adopera, che però io spesso quasi dimezzo, rischiando grosso. Ma fino ad ora non ho avuto cattive sorprese.


ANGEL'S CLOUD CAKE

Un libro che parla di torte, quelle belle, è "Easy Cakes" e quella che preferisco è Angel's Cloud. Una torta bianca, leggera, spumosa, guarnita con panna alla crema e mirtilli. Ovviamente ho scelto anche altra frutta, come i lamponi o le fragole. 


ANGEL'S CLOUD RECIPE COLLISTER

Angel's Cloud
Ingredienti

75 g farina
25 g farina di mais
1 pizzico di sale
250 g zucchero (io ne ho usato 150)
12 bianchi di uovo
1 cucchiaino di cremor tartaro
buccia grattugiata di 1 limone

Topping

225 ml di panna fresca da montare
4 cucchiai di crema pasticcera al limone
mirtilli

Setacciare le farine, il sale e 80 g di zucchero. Montare a neve i bianchi di uovo in una ciotola a parte, poco prima della fine aggiungere il cremor tartaro e la buccia di limone, aggiungere lo zucchero rimanente un cucchiaio alla volta. Aggiungere le farine setacciate, poco alla volta, mescolando con la spatola, delicatamente. Mettere il composto in una teglia di 20 cm alta 10 cm, rivestita con carta da forno. Infornare per 45 a 160°. A cottura ultimata lasciare raffreddare completamente prima di estrarre la torta, guarnire con la panna montata, mescolata bene alla crema, e decorare con la frutta.  



Voi conoscete questi libri? Quali sono quelli che consultate spesso?


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