2.3.15

Passeggiando per Hyde Park in una giornata grigia e uggiosa

Quando sono in un posto nuovo, una città o un paese, mi piace gustarne i sapori, viverne i colori e le caratteristiche stagionali. In Brasile, a Florianopolis, ho passato giorni meravigliosi con il favore del clima, il sole splendente, la giusta luce, ma ho potuto assaporare con gioia anche una giornata di pioggia. 

Non potrei entrare davvero nel mood di un luogo, seppur con i giorni contati, se non vivo anche i giorni grigi, quelli meno luminosi, ma assolutamente reali e veri.
E' un modo per capire se un posto mi entra nel cuore, capita anche a voi?

londra

A Londra ho potuto vivere di nuovo questa esperienza. Nonostante la Gran Bretagna sia un paese notoriamente piovoso noi abbiamo potuto approfittare di un clima favorevole con un sole quasi accecante e un cielo azzurro limpido, e senza problemi abbiamo vissuto con leggerezza un paio di ore di pioggerella fine, subito sostituita da raggi felici. 

hyde park
londra

La mattina che abbiamo deciso di attraversare e visitare Hyde Park, dato che dal nostro hotel si raggiungeva con una passeggiata di 5 minuti, invece era totalmente grigio e umido. Che meraviglia notare quanto il colore del cielo fosse in assoluta sintonia con quello che avevamo intorno, quanto la scala cromatica fosse in pendant perfetto con i toni delle porte, dei muri e di quasi ogni cosa che ci circondava. 

hyde park
hyde park

Ormai è difficile pronunciare quella manciata di parole senza che il nostro pensiero si posi sicuro su un film di grande successo attuale, ma vi assicuro che le infinite e meravigliose sfumature di grigio intorno trasformavano ogni particolare in un meravigliosa coreografia ben articolata
Dire che mi sono innamorata anche del grigio e della pioggerella londinese è sicuramente riduttivo. 

hyde park
hyde park
hyde park
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Il parco, Hyde Park, (sapevate che insieme a Kensington Gardens misura circa 2,5 km quadrati?) ci ha conquistati, ha rinvigorito le nostre gambe, ha mostrato angoli verdi, altri più brulli, giardini fioriti e impeccabili, ci ha accolti con le sue abitudini tra jogger mattinieri, squadre in allenamento, cani con i loro padroni assonnati, semplici londinesi a passeggiare tranquilli, famiglie, turisti curiosi, cavalieri a passeggio (vestiti con un look completo all'inglese) lungo la cavalcata del Nord o la cavalcata del Sud, alberi pendenti, bambini e vecchi. 

hyde park
hyde park

E poi ci siamo fermati, tentati di iniziare una visita a Kensington Palace, ma poi rinunciando per godere del calore e della pausa ristoratrice a base di cupcake e scones con burro e marmellata di lamponi e, soprattutto, per poter proseguire il percorso verso il Museo delle Scienze Naturali

londra
hyde park
londra
hyde park
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Abbiamo tralasciato Speaker's Corner, per scrutare le punte dei nostri piedi, quando lungo il tragitto inciampavano in queste placche (in totale sono 90) in memoria della Principessa Diana. Rappresentano un percorso lungo circa 11 km (QUI  trovate la mappa, se volete), dedicato alla principessa morta nel 1997, che si snoda tra Kensington Gardens, Green Park, Hyde Park e St. James's Park, passando attraverso alcuni luoghi rappresentativi della vita di Lady Diana (Clarence House, St. James's Palace, Buckingham Palace, Spencer House e Kensington Palace). 

hyde park

Il grigio e tutte le sue sfumature hanno reso speciale la nostra mattina a Hyde Park, lasciandoci godere di quelle ore meno luminose e facendoci amare Londra anche nel suo aspetto più uggioso.

hyde park

Già mi manca. 

Siete mai stati a Londra, anche a voi ha catturato il cuore persino nei giorni grigi?





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24.2.15

Ricetta del muesli al cocco

Se mi incontrate al supermercato, probabilmente mi riconoscerete perché sono quella che scruta da vicino le lettere minuscole degli ingredienti dei prodotti. Ormai è un'abitudine, e non solo per controllarne la bontà, ma anche per trovare spunti e idee. 

muesli al cocco ricetta

Credo che si possa imparare qualcosa anche da quell'elenco, spesso serve una lente di ingrandimento per leggerlo (in alcuni supermercati viene fornita all'estremità delle corsie) e di recente ho trovato ispirazione sulla preparazione del muesli.

Mia figlia chiedeva con insistenza di comprare una confezione in bella mostra sul ripiano, ma sinceramente era la più cara di tutte, così mi sono messa a guardare il dettaglio del contenuto, anche per capire per quale motivo costasse più degli altri.

Invece mi sono resa conto che gli ingredienti erano semplici e di facile reperibilità, e così ho deciso di farlo da sola nella mia cucina, accontentando il gusto della mia piccola, che chiedeva il muesli con il cocco.

Ingredienti

2 tazze di avena 

2 tazze di cocco in scaglie
1 tazza di uvetta
1/2 tazza di nocciole tostate
1/4 di tazza di sesamo
1/4 di tazza di semi di zucca
15 ml di olio evo
30 ml di miele
un cucchiaino di polvere di arancia

Ho tostato l'avena a fuoco minimo, in una padella bassa e larga. Tolta la pentola calda dal fuoco e messo l'avena in un recipiente capiente, ho tostato il cocco in scaglie con il calore rimanente. Ho usato questo accorgimento perché il cocco si brucia facilmente, lo vedete scurirsi in pochi secondi, mentre basta solo renderlo appena dorato. Aggiungere il cocco all'avena e anche gli altri ingredienti; l'uvetta, le nocciole tostate, il sesamo (io lo preferisco non tostato), i semi di zucca, l'olio, il miele e infine la polvere di arancia. 

muesli al cocco ricetta
muesli al cocco ricetta
muesli al cocco ricetta
muesli al cocco ricetta
muesli al cocco ricetta
muesli al cocco ricetta
muesli al cocco ricetta
muesli al cocco ricetta
muesli al cocco ricetta

Mescolare velocemente con un cucchiaio di legno e poi usare le mani per distribuire in modo omogeneo il miele e l'olio. Se volete potete aumentare la dose del miele, ma il rischio è che diventi troppo appiccicoso, mentre così l'effetto rimane granuloso e separato

Il muesli è perfetto per la colazione o per uno spuntino, i bambini lo adorano nello yogurt ma anche in piccole quantità, da assaporare nella sua semplicità, senza aggiungere altri ingredienti.

muesli al cocco

Come sempre mi rendo conto che, quando vogliamo, possiamo portare a termine qualsiasi impresa. 

Avete anche voi la stessa consapevolezza? 



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20.2.15

Trucco per essere felici

Circondarsi di colore. 

Quando guardo i miei figli dipingere, usando pennello e tempere, e vedo esplodere colori allegri e vivaci sul foglio mi rendo conto che anche il loro cuore è felice

Non potrebbe essere diversamente.

colori

Il riflesso dello stato d'animo si mescola sulla tavolozza e sicuramente circondarsi di colore, diversità variopinta e allegra differenza aiuta ad essere felici. 

colore

 Immagino la triste monotonia di tutto intorno simile, uguale, ripetuto e ripetuto all'infinito e la confronto con il contrario, non esistono paragoni.

Voi cosa farete questo weekend? Noi organizziamo una festa in maschera. Non posso dire di carnevale, perché è appena passato, ma saremo tutti mascherati e sono certa che saremo circondati da colori. 

dipingere

Auguro anche a voi un weekend come fosse un quadro variopinto.

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18.2.15

Consigli per far passare la paura di volare

Ripropongo quello scritto quasi due anni fa, dopo aver intrapreso un viaggio, lungo, oltreoceano e da sola, ma a braccetto con la paura di volare. L'ho  riletto e lo voglio di nuovo condividere con voi, perché con il mio ultimo viaggio a Londra ho lasciato un altro pezzettino di paura a casa e sono certa grazie ai rimedi usati. 
Sul volo di ritorno ho anche dormito. 
Per chi ha il terrore di volare è un grandissimo traguardo: rilassarsi a tal punto di dormire.
Ecco come è iniziato...

Tutto parte da una paura di fondo, irrazionale e incontrollabile, e dalla decisione di partire da sola per il Brasile.
Nel corso degli anni, forse per la nascita dei figli o forse per la maggiore consapevolezza che si acquisisce con l'età/vecchiaia, o forse semplicemente perchè capita, volare è stato accompagnato da una paura crescente, che sfiorava il terrore. Questa volta però non avevo scelta, se volevo andare in Brasile dovevo volare e anche per molte volte, con vari decolli e atterraggi.
Ho deciso di pensarci con un pò di anticipo e chiedendo alla mia dentista che è anche omeopata, sono arrivata a due rimedi di fiori, Australiani e di Bach.


Travel da prendere 7 gocce la mattina e 7 sera, che prepara al viaggio non solo fisico ma anche mentale, che tratta anche ciò che il viaggio rappresenta: allontanarsi dal proprio luogo (vita) e andare in un altro nuovo e sconosciuto, che se da un alto affascina da un altro può anche spaventare. Queste gocce le ho iniziate a prendere almeno due settimane prima, ho continuato durante la permanenza e proseguito fino al ritorno. Tanto male non  fanno.
Per un'eventuale crisi del momento avevo con me il famoso Resource Remedy, da spruzzare un paio di volte sotto la lingua al bisogno.
Infine prima di partire sono andata in farmacia e ho chiesto qualcosa di più forte, in questo caso Serenil calmansia, un complesso erboristico che ha un effetto un pò più deciso seppur blando.


Così sono partita. Carica di gioia e di ansia, con la paura di vedermi esplodere in una crisi isterica, di quelle che urli e tutti ti guardano ma non puoi fermarti, non puoi vincere l'adrenalina che spinge fino a scoppiarti. 
Ho capito che nel mio caso quel morso che attanaglia lo stomaco era veramente legato alla paura dell'ignoto, del non conosciuto, non tanto del viaggio, o del posto, ma di quello che avrei trovato, di cosa  avrei provato, della sensazione vicina al sentirsi persi in un grande spazio.



L'altro lato della medaglia mi raccontava un salto magnifico in un paese lontano visto solo in fotografia, una vacanza dai miei ritmi familiari e di vita alquanto sostenuti, un clima favorevole, la vicinanza sicura di amici che avevo voglia di incontrare di nuovo.




Come è andato il viaggio? 
Benissimo.

Mezz'ora prima di salire sul primo aereo avevo già preso la mia bella pastiglia di erbe calmanti, che rilassando i muscoli e rallentando il cuore tolgono ansia, e seduta al mio posto avevo in mano la boccettina di Resource Remedy pronta per l'uso.
In borsa avevo un libro nuovo da leggere, leggero e simpatico.
E soprattutto ero decisa a godermela



Il volo più lungo, più di 10 ore, che mi portava da Madrid a Rio de Janeiro era quello che mi preoccupava maggiormente, ma già vedere il velivolo, con la sua maestosa grandezza, mi ha tranquillizzato. Una volta passato il decollo una gentile hostess mi ha chiesto, in un inglese dolce e sdrucciolevole come è la sua lingua, lo spagnolo, se desideravo qualcosa da bere e ovviamente ho chiesto un bicchiere di vino bianco. Delizioso.


A metà bicchiere ero già semisbronza, io che non bevo mai, e poi chissà, forse tutte quelle erbe e rimedi omeopatici hanno accentuato l'effetto, oppure semplicemente il mio desiderio profondo era veramente quello di rilassarmi insomma avevo un bel sorrisino stampato sulle labbra. Il resto del viaggio è proseguito mangiando, guardando un film, chiedendo altro vino, dormicchiando, sgranocchiando anacardi, andando il bagno a spalmarmi crema idratante, guardando fuori dal finestrino del posto vicino, sorseggiando caffè decaffeinato, ascoltando nell'auricolare bellissima musica classica al pianoforte, facendo esercizi di stretching, leggendo quel libro leggero, osservando il viavai indaffarato delle hostess che anche durante le turbolenze erano sempre indifferenti agli sbalzi, infondendomi tranquillità.



E come ultima spiaggia il pensiero che mi tranquillizzava era: e poi se deve succedere che succeda, ma veloce e rapido.





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