31.8.11

Quando è caldo.

Nei giorni di caldo, anche adesso che sembra rinfrescato, ma che nelle ore centrali si fa sentire, quello che mi piace avere a portata di mano sono bevande fresche e piccole porzioni rinfrescanti di cui il mio frigo non è mai sprovvisto, così che, sia per noi adulti ma soprattutto per i piccoli, sia facile attingere a risorse di liquidi, vitamine e sali minerali.


Quindi benvenuti melone, anguria e altri frutti come le nettarine che nel mio caso erano anche a rischio di estinzione, visto l'eccessiva morbidezza. Quindi le ho pulite, tagliate a pezzi, aggiunto poco zucchero e messe in frigo come macedonia, mentre molte altre le ho usate, aggiungendo un limone spremuto, zucchero e fruttapec bio, per trasformarle in qualche barattolo di marmellata.


Mi era venuto dubbio riguardo i vari fruttapec in commercio. Si, è vero sono naturali, nel senso che derivano soprattutto dalle mele o da frutta che ha un potere addensante e di solito sono le bucce di tali frutti.


Ma poi ho pensato: che concentrato di pesticidi e altri veleni avranno? Allora ho trovato quello bio, che funziona e mi sento più sicura. Inoltre cercando in rete ho trovato un articolo molto interessante sull'argomento.


Sentite l'aria delle vacanze finite? Io faccio finta di niente, anche se appena tra 12 giorni i miei piccoli iniziano la scuola e con questo anche il solito e intenso trantran. Inoltre devo ancora comprare la stoffa per confezionare il grembiule di Ethan che quest'anno inizia la prima classe. Che emozione, anche lui ormai è già in prima...


Vi auguro una splendida giornata. 

30.8.11

Passatempi pomeridiani.

In questi pomeriggi caldi, quando non riusciamo ad andare in piscina, a prendere refrigerio e rilassarci, la casa diventa un campo di battaglia, giochi sparsi ovunque, lasciati e poi ripresi, la creatività spazia meglio che può, passando ogni tanto accanto al ventilatore. 
Ecco i nostri passatempi del momento.

# Immaginando di essere ballerine e studiando gli esercizi.


# Rinfrescandosi nella vasca e provando la proboscide.


# Inventando suonate personali.


# Mamma il Pitone ha fatto i suoi figli.


# I nuovi giochi imparati dalla nonna.


#  Il mio personale yogurt greco: dopo aver visto questa ricetta, essermi rifornita di banane, preparato il mio yogurt in casa con il thermos, lo metto a scolare per un paio d'ore. Così me lo gusto domani a colazione.


# E poi ferma a sentire il piccolino che si muove nella mia pancia, immaginandolo. Quale sarà il colore dei suoi occhi e le forme del suo viso?


Voi come passate i pomeriggi in casa, quando fuori il sole batte troppo forte?

29.8.11

Scones bollenti.

Qualche giorno fa, nell'afa più afa dell'estate, in città, in casa, ho deciso di usare il forno e cuocere dentro gli scones. Era così caldo che non ho sentito la differenza. Unica accortezza usare spesso l'acqua per lavare questo o quello. Certo gli scones sono facili e veloci, poca fatica e il forno non è acceso a lungo. Ma il risultato è garantito. Solitamente dopo averli preparati li conservo in congelatore e li tiro fuori la sera prima così che sono pronti la mattina per fare colazione con la marmellata. Questa ricetta l'ho trovata sul sito del cavoletto, modificando un pò gli ingredienti. Ho usato solo farina semintegrale, le more intere e congelate e ho aggiunto la buccia grattugiata di un limone non trattato. 


Questi gli ingredienti
500 gr farina
110 gr burro
300 ml latte
2 cucchiai lievito per dolci
2 cucchiai zucchero
1 cucchiaino sale
2 manciate di more
buccia di un limone grattugiata

In una ciotola mettere farina, zucchero, sale, lievito e limone. Mescolare.
Aggiungere il burro a tocchettini. Impastare.
Aggiungere il latte al centro. Mescolare. Sommariamente.
Aggiungere infine le more.
Se serve farina aggiungerla.


Stendere velocemente su un piano infarinato la pasta spessore circa 2-3 cm, ritagliare la pasta, infornare per 15-20 min a 200 gradi.


A questo punto dopo aver acceso il forno in un ambiente già rovente posso affermare di aver fatto bene, questa mattina erano buonissimi!
Buon lunedì da leoni. 

28.8.11

Lavori in corso.

Presi da voglia di rinnovare e ripulire, in previsione dell'arrivo del piccolo per dicembre, complice una temperatura che fa sudare, tanto vale allora sudare per qualcosa di creativo e utile, ci siamo decisi a imbiancare parti della casa. Non tutta, sarebbe troppo complicato e lungo, ma almeno la zona notte al piano superiore.
Il braccio forte e sicuro è quello del mio compagno di vita, aiutato dai pargoletti, mentre io sono il sostegno psicologico e la mente organizzativa dell'evento.
In camera dei bambini erano anni che non imbiancavamo. Un pò perchè loro non la usano molto se non per dormire, di solito loro sono dove noi siamo. Un pò perchè avevo dipinto i muri con disegni che non potevano essere "ritoccati", ma solo coperti.


Oggi è il gran giorno, dopo anni. Ho fatto delle foto, perchè eravamo tutti affezionati a quei murales un pò campestri con i pesci che nuotavano nel cielo. Il lavoro terminato vedrà le velature sui muri. Al momento tutta la squadra di lavoro è ancora all'opera per la prima mano di bianco, poi ci sarà il fondo e poi le velature.


In questi giorni di rinnovamento abbiamo anche cambiato il divano:  nuovo, che nuovo non è, ma che nuovo è.
Si, perchè lo abbiamo trovato al mercatino dell'usato dietro casa, lo stesso modello che abbiamo avuto per anni, divano letto Ikea, in realtà il pezzo è nuovo o appena usato, quindi per noi va benissimo, pagato un decimo del costo originale. Unico problema: il colore. Un bel blu oltremare, che però con tutto quello che ho in casa non c'entra proprio niente, quindi pensavo di coprirlo sicuramente con i soliti teli, ma eventualmente investire qualche soldino per la fodera nuova, che però è impossibile trovarla presso la casa madre perchè da poco, dopo anni e anni di successo, ha dismesso quel modello, ne fanno uno simile ma con 3 cuscini invece che 2. Ho trovato però un bellissimo sito che li vende, con tanti colori e fantasie stupende.


Vi terrò aggiornati sugli sviluppi, intanto godiamoci, ognuno a modo proprio, le ultime ore di questa ultima domenica di agosto. 

27.8.11

Prugnolo.

Sempre durante quei giorni tra i monti, ho girato per un altra raccolta, accanto le  more. 
Ho raccolto il prugnolo, una pianta selvatica con lunghi spini e frutti piccoli, tondi color prugna, appunto, con un nocciolo all'interno. 


Di solito compro lo sciroppo durante l'anno al NaturaSì e lo uso sia come bevanda, diluito, o aggiunto puro nello yogurt bianco per dare un sapore diverso e allo stesso tempo zuccherare. Quando questa estate mi sono accorta che dietro casa tra la sterpaglia avevo un frutteto di tale pianta, non ho saputo resistere e ho provato. I frutti erano maturi, ma leggendo poi sul web credo che avessi dovuto aspettare ancora un pò, c'è chi parla addirittura sarebbe meglio dopo la prima gelata. 


Non è che abbia trovato molto in rete, ma alla fine ho optato per una ricetta che prevede:
mezzo kg di frutti puliti ma interi, mezzo kg di zucchero e un bicchiere d'acqua da far bollire per 15 minuti, filtrare bene e conservare. Così ho fatto.



Sono soddisfatta del risultato, uno sciroppo denso e dolce da diluire con l'acqua, da tenere in fresco, forse un pò asprino, forse un pò astringente, leggendo le proprietà del frutto, antidiarroico. Vi saprò dire.
Comunque su 2.300 kg di frutti ho ricavato circa 2 litri di succo.


Voi conoscete questa frutto selvatico? Sapete di qualche altro procedimento per lo sciroppo?
Buon weekend!

26.8.11

Sul Fare.

Nei giorni passati tra i monti ho riscoperto un vecchio fare e ne ho imparato uno nuovo. Sinceramente,  riuscire a creare qualcosa che ritenevo difficile mi ha dato una soddisfazione bambina, che consiglio a tutti di provare, per sentirsi meglio, per rafforzare la fiducia in sè, che fa sempre bene, e per amarsi un pò di più.
Ho imparato a fare le calze di lana.
Già all'inizio di questa estate avete notato un certo accanimento verso il lavoro a maglia, perfetto per rilassarsi, e quando dicevo che veramente mi sentivo Soulemama, non scherzavo. Lei spiegava in qualche pagina del suo blog che per farlo si portava appresso, ovunque, il suo lavoro e così riusciva a impegnarsi in ogni suo momento libero. Quest'anno involontariamente ho fatto anche io così e tanto mi è piaciuto che ho voluto sfidarmi in qualcosa che ritenevo MOLTO difficile, viste le mie scarse capacità tecniche. Sono ancora al livello delle calze per neonato, tempo di esecuzione circa 3 ore, ma una volta capito il meccanismo sono certa che potrò cimentarmi in coppie lanose un pò più grandi. Il desiderio impossibile si era espresso qualche anno fa, dopo aver ricevuto un paio di calze in lana e seta da una blogger dall'altra parte del mondo, perfette, calde, comode, morbide e soprattutto bellissime. Sono andata alla ricerca di qualcuno che potesse insegnarmi il lavoro, di persona, non dai libri, perchè io non riesco a capire il linguaggio tecnico. Ma sapete? Se una volta, ai tempi delle nostre nonne, era una necessità farle, perchè era l'unico modo di avere delle calze ai piedi, ora è quasi impossibile che si sappia lavorarle. Insomma, senza speranze, ho attinto a questa fonte, tecnica (e lì è stata la mia sfida) e pure in inglese, che anche se lo leggo non è che sia proprio esperta di significati che spieghino il lavoro a maglia. E ce l'ho fatta!


Son pronte 2 paia di calze morbide e a misura per il piccolino che è previsto nascere il 24 dicembre. Ho usato 4 ferri, altra sfida vinta, e non vedo l'ora di mettermi a provare con misure un pò più grandi.
E voi cosa avete imparato di nuovo negli ultimi tempi, quali sono le vostre sfide impossibili vinte?

25.8.11

More spinose.

Durante giorni tra i monti, ormai verso la fine di agosto, ho trascorso parte del mio tempo a raccogliere le more.
Vi invito a farlo perchè da ora fino a settembre è  il periodo della maturazione.
Anche questa attività risulta rilassante, scaccia i pensieri concentra lo sguardo e l'attenzione. 
E' una giusta occasione per poter fare delle lunghe passeggiate in luoghi lontani dalla confusione e dai rumori.
Unico difetto: si torna a casa con qualche graffio.


In varie tappe ho raccolto more a sufficienza per fare la marmellata che io adoro, mentre molte altre le ho conservate in surgelatore, semplicemente prima in un contenitore e poi, una volta congelate, in un sacchetto di plastica.
Queste ultime le userò questo inverno nei muffins, nelle torte e con le crepes. Deliziose. 
Per la marmellata ho usato un kg di more e 400g di zucchero con l'aggiunta di un limone spremuto. Erano molto dolci e succose, buonissime, non le ho setacciate perchè io amo i semini di cui sono ricche, ma se preferite potete eliminarli per avere una consistenza più morbida.


L'abbondanza che la natura con compassione tutte le volte ci dona, continua a stupirmi. Basta solo allungare in braccio e prendere...
Fatemi sapere se anche voi vi siete dati alla raccolta e produzione, come è andata?
Vi auguro una splendida giornata produttiva.

24.8.11

Fano.

Una carrellata di foto, per meglio esprimere quello che abbiamo vissuto nei giorni in riva al mare di Fano. 


Vivere in riva al mare, le mattine appena svegli senza lavarci la faccia e già a tuffarci nell'acqua. 
Le due ore di silenzio dopo pranzo, in cui inventare passatempi. 
Un campeggio con tutto ma con niente, semplice e funzionale. Perfetto.
Le cene sulla spiaggia.
Il dolce far niente.
Famiglia, amici, zanzare, colazioni con la pizza rossa, caffè freddi, sabbia tra le dita, vento, sole, profumo di mare.
Ecco cosa è stato.